Audit dei processi automatizzabili: mezza giornata in azienda e un rapporto che dice dove conviene
Hai sentito mille cose sull’AI e non sai quale processo conviene toccare per primo. Vengo mezza giornata in azienda (o ci vediamo online), guardo come si lavora davvero e in cinque giorni ti consegno un rapporto scritto: 5-8 processi valutati, ore stimate, rischio, costo indicativo e cosa lasciare stare. Costa 490 € e l’importo si scala dal primo pilota.
L’audit dei processi automatizzabili è mezza giornata in azienda più un rapporto scritto entro 5 giorni, con 5-8 processi valutati per ore, rischio, costo indicativo e ordine consigliato. Costa 490 € + IVA e si scala per intero dal primo pilota a prezzo fisso.
- Mezza giornata in azienda a Verona ed entro un’ora di strada, oppure online in tutta Italia.
- Rapporto scritto entro 5 giorni lavorativi: 5-8 processi, ore stimate, rischio, costo indicativo.
- Dice anche cosa NON automatizzare, con il motivo.
- 490 € + IVA, scalati per intero dal primo pilota da 890 €.
- Niente implementazione dentro l’audit: prima si decide, poi si costruisce.
- Nessun canone, nessun impegno successivo.
Lo strumento AI dietro servizi come questo: ChatGPT in azienda: usi concreti — come lo uso, quando conviene e quando no.
Aggiornato il 30 settembre 2026
Il momento in cui serve: prima di spendere, non dopo
Il bisogno nasce quasi sempre così: il titolare ha ascoltato un webinar, ha visto un concorrente che «usa l’AI», ha ricevuto un preventivo per un chatbot e non sa se ha senso. In azienda ci sono dieci cose che si fanno a mano e non è chiaro quale conviene toccare per prima. Chi vende software risponde «tutte», chi non ci capisce risponde «nessuna».
Non è un problema solo tuo. L’indagine Unioncamere-Dintec del settembre 2026 dice che almeno sei imprese su dieci interessate all’AI rinunciano per mancanza di competenze; l’Osservatorio del Politecnico di Milano (maggio 2026) conta il 76% delle PMI che non ha investito né prevede di farlo. Il motivo, a mio avviso, non è la mancanza di voglia: è che nessuno ha guardato i processi da vicino e ha dato una risposta con i numeri.
L’audit serve a questo: una mezza giornata in cui guardo come si lavora davvero, non come si racconta nelle riunioni, e un rapporto che dice dove conviene, dove non conviene e in che ordine.
Come passo la mezza giornata in azienda
Vengo in azienda, a Verona ed entro un’ora di strada (Vicenza, Mantova, Trento, Brescia, Garda), oppure ci colleghiamo online in tutta Italia. Quattro ore, così divise:
- Mezz’ora con il titolare: cosa costa oggi in tempo e in errori, cosa lo tiene sveglio, cosa ha già provato.
- Due ore e mezza con chi fa il lavoro: mi siedo accanto all’amministrazione, all’ufficio ordini, alla segreteria. Guardo lo schermo, conto i clic, chiedo «e se manca questo dato?». È qui che escono i processi veri: quelli che nessuno cita in riunione perché «si è sempre fatto così».
- Un’ora di chiusura: elenco a voce i processi trovati, dico subito quali mi sembrano promettenti e quali no, raccolgo i volumi (quanti ordini, quante email, quante pratiche al mese).
Prendo appunti io. Le persone continuano a lavorare: l’audit non blocca la giornata di nessuno.
Il rapporto che ricevi entro cinque giorni
Entro 5 giorni lavorativi ti mando un rapporto scritto in italiano semplice, di solito 6-10 pagine, senza slide. Per ognuno dei 5-8 processi valutati trovi:
- cosa succede oggi, descritto passo per passo come l’ho visto;
- ore stimate che il processo assorbe al mese, calcolate con i volumi che mi avete dato;
- cosa si può automatizzare e cosa deve restare in mano a una persona (controllo, decisione, responsabilità);
- rischio: dati disordinati, gestionale senza export, casi eccezionali troppo frequenti;
- costo indicativo con i miei prezzi pubblici: pilota a 890 €, sistema su misura da 4.500 €, o semplicemente una procedura scritta e mezza giornata di formazione;
- ordine consigliato: da quale partire e perché.
C’è sempre una sezione «da non automatizzare»: processi che sembrano candidati perfetti e non lo sono, perché i volumi sono bassi, perché il costo dell’errore è alto o perché la soluzione è organizzativa e non tecnica. Un rapporto che consiglia tutto non serve a nessuno.
Cosa c’è dentro i 490 € e cosa resta fuori
Incluso: la telefonata preparatoria di 20 minuti, la mezza giornata in azienda o online, il rapporto scritto, una chiamata di 30 minuti dopo la consegna per rispondere alle domande.
Escluso: l’implementazione. L’audit non costruisce nulla, e lo dico chiaramente perché è il suo valore: quando ti consiglio un processo, non lo faccio per vendertelo quel giorno. Esclusi anche: pareri legali o fiscali, la scelta di un gestionale nuovo, la trasferta oltre l’ora di strada (che quoto a parte, oppure si fa online).
Cosa mi serve da te prima di venire
Poco, ma serve davvero:
- una lista dei programmi in uso: gestionale (nome e versione), posta, fogli condivisi, CRM, e-commerce, WhatsApp Business;
- la disponibilità delle persone che fanno il lavoro, non solo del titolare: senza di loro vedo la teoria;
- i volumi a spanne: ordini al mese, email al giorno, pratiche all’anno. Non servono numeri precisi, li affiniamo insieme;
- facoltativo: qualche documento anonimizzato (un ordine tipo, una richiesta di preventivo, un sollecito).
Non mi servono accessi ai sistemi: nella mezza giornata guardo lo schermo di chi lavora. Gli accessi entrano in gioco solo se poi si parte con un pilota.
Tempi e da cosa dipendono
Dalla telefonata alla visita passano di solito una o due settimane, in base alle agende. Il rapporto arriva entro 5 giorni lavorativi dalla visita. L’unica dipendenza vera è la presenza delle persone giuste il giorno dell’audit: se l’ufficio ordini è in ferie, rimandiamo, non fingo di aver visto.
Il rapporto non ha manutenzione. Se dopo sei mesi l’azienda cambia (nuovo gestionale, nuovo reparto), un aggiornamento si fa a ore, a 80 € l’ora, senza rifare tutto.
Prezzo e cosa succede dopo il rapporto
490 € + IVA: 50% alla partenza, 50% alla consegna del rapporto, con fattura.
Dopo il rapporto hai tre strade, e nessuna è obbligata:
- Un pilota a prezzo fisso sul processo in cima alla lista: 890 €, criterio di successo scritto prima, e i 490 € dell’audit si scalano per intero. Come funziona lo trovi nella pagina del programma pilota a prezzo fisso.
- Formazione in azienda: se dal rapporto emerge che il primo passo è insegnare alle persone a usare gli strumenti, c’è la mezza giornata sul vostro processo a 900 €.
- Il pacchetto voucherabile: se vuoi presentare un progetto alla Camera di Commercio, l’audit è la prima voce del pacchetto pensato per il voucher, da 4.900 €.
Oppure niente: tieni il rapporto, lo usi con chi vuoi. Non ci sono canoni, abbonamenti o «percorsi» da firmare. Se in futuro serve una mano, c’è l’assistenza a chiamata a blocchi di 10 ore (750 €).
Esempio dimostrativo — un’azienda di 12 persone
Esempio dimostrativo — Immagina un’azienda di impianti con 12 persone tra ufficio e officina, a Villafranca. Il titolare mi chiama perché «vorrebbe fare qualcosa con l’AI» ma teme di buttare soldi.
Nella mezza giornata trovo 7 processi: preventivi da richieste email, ordini fornitori, bolle da ricopiare nel gestionale, rapportini dei tecnici in foto su WhatsApp, solleciti di pagamento, gestione delle recensioni, rendicontazione ore. Il rapporto ne consiglia 2: i preventivi (circa 20 al mese, l’ufficio ci mette una ventina di ore) e i rapportini dei tecnici (fotografie da ribattere a mano). Ne sconsiglia 1: le recensioni, sono una decina all’anno e il titolare risponde meglio a mano. Gli altri 4 li segna come «forse, dopo», perché il gestionale non esporta dati puliti. Ordine consigliato: pilota sui preventivi, poi rapportini. Costo dell’audit: 490 €, scalati dal pilota. (esempio, non un caso reale)
Quando l’audit non conviene
- Sai già qual è il processo. Se hai un solo dolore chiaro (i preventivi, i solleciti, gli ordini da PDF) vai dritto al pilota da 890 €: risparmi una mezza giornata di agenda e due settimane di attesa.
- Meno di 3 persone in ufficio. I processi si contano sulle dita: bastano una chiacchierata gratuita e magari una prova su un caso reale.
- I dati sono ancora su carta. Se ordini e pratiche non sono digitalizzati, l’audit ti direbbe solo «prima digitalizza»: te lo dico gratis al telefono.
- Vuoi una lista di software da comprare. Non è questo: il rapporto valuta processi, non prodotti.
In ogni caso il rapporto propone, non decide: la scelta su cosa fare, e la responsabilità di quello che poi gira in azienda, restano tue.
Come si parte
Scrivimi su WhatsApp al +39 351 962 9422 con due righe: quante persone lavorano in ufficio e quali programmi usate. Oppure mandami un esempio via email a info@cangrandeai.it: un ordine tipo, una richiesta di preventivo, la mail che vi fa perdere più tempo. Il primo confronto è gratuito: se dalla telefonata capiamo che l’audit non serve, te lo dico e ti indico la strada più corta. Se vuoi farti un’idea dei costi complessivi prima di chiamare, c’è la pagina su quanto costa automatizzare una PMI.
Domande frequenti
Quanto costa l’audit?
490 € + IVA, mezza giornata e rapporto scritto inclusi. Se poi parti con un pilota a prezzo fisso da 890 €, i 490 € si scalano per intero dal saldo del pilota. Fuori da Verona e dall’ora di strada aggiungo la trasferta, oppure faccio l’audit online senza costi extra.
Cosa serve per partire?
Una mezza giornata in cui posso stare accanto alle persone che fanno il lavoro, non solo al titolare. Prima della visita mi bastano una telefonata di 20 minuti e una lista dei programmi in uso (gestionale, email, fogli, CRM). Qualche documento anonimizzato dei processi che sospetti è utile ma non obbligatorio.
L’audit si può fare online?
Sì. Online funziona bene quando l’azienda ha già i processi sullo schermo (email, gestionale, fogli): condividete lo schermo e guardiamo insieme il lavoro vero. In presenza vedo anche le cose che nessuno racconta, come il foglietto attaccato al monitor o la stampante che fa da archivio.
E se dal rapporto esce che nessun processo conviene automatizzare?
Lo scrivo, con i motivi. Succede quando i volumi sono bassi o i dati sono troppo disordinati per partire. In quel caso il rapporto ti dice cosa sistemare prima e i 490 € restano il costo di una risposta onesta, che è comunque più economica di un progetto sbagliato.
Che differenza c’è con la mezza giornata di formazione?
Nell’audit guardo io come lavorate e ti consegno un rapporto; nella formazione in azienda da 900 € insegno alle persone a usare l’AI su un processo scelto prima e si esce con un flusso costruito in aula. Se non sai quale processo scegliere, prima l’audit; se lo sai già, vai dritto alla formazione o al pilota.
Come tratti i dati che vedo durante la visita?
Durante la mezza giornata guardo dati reali sullo schermo dell’azienda, ma non ne porto via copie: nel rapporto uso descrizioni ed esempi anonimizzati. Se vuoi, firmo un accordo di riservatezza prima della visita. Se un processo richiede AI in locale perché i dati non possono uscire, lo scrivo nella valutazione.
Il rapporto posso usarlo anche con un altro fornitore?
Sì, è tuo. È scritto in modo che un altro tecnico o una software house possa leggerlo e fare un preventivo su una base chiara. Se poi vuoi un parere sul preventivo che ricevi, c’è il secondo parere a 240 €.
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Raccontami il problema con parole tue: un messaggio che ricevi spesso, una richiesta, una fattura che ricopi a mano. Ti dico onestamente se conviene automatizzarlo — e se non conviene, te lo dico. Si parte da un flusso piccolo e misurabile.
Rispondo io, di persona. Se ci sono dati sensibili, puoi anonimizzarli: per capire il problema bastano.